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Aggressione Ostia, la Procura indaga due complici di Spada

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Aggressione Ostia, la Procura indaga due complici di Spada

Sembra più una caccia ai voti, forse proprio in concomitanza con il ballottaggio previsto il 19 novembre prossimo a Ostia.

La Procura indaga due complici per concorso in violenza privata e lesioni aggravate dal metodo mafioso. Almeno uno dei due avrebbe partecipato al pestaggio aggredendo il cameraman Edoardo Anselmi, presente insieme a Piervincenzi.

Roberto Spada, il fratello del capo clan dell’omonima organizzazione mafiosa, resta per il momento in carcere dopo l’aggressione alla troupe Rai, nonostante il suo legale abbia richiesto ieri l’istanza di scarcerazione e il riesame per l’arresto. “Uno scandalo”, l’ha definito il cugino Domenico Spada, condannato in primo grado per usura che, ai microfoni della radio La Zanzara ha

aggiunto: “Lui ha sbagliato a dare quella testata. Ma quel giornalista è un rompiscatole” che suona tanto come una giustifica. La stessa motivazione che tra le righe si infrange contro quello che continua lui stesso a precisare: “La mafia a Ostia non esiste. Dove

state? Ve la state inventando”, e su Casapound: “…hanno lavorato per il popolo. Fanno il bene” confermando così l’appoggio al partito, più volte in questi giorni negato.

Al giudice per le indagini preliminari Anna Maria Fattori e ai pubblici ministeri Ilaria Calò e Giovanni Musarò, l’imputato avrebbe dichiarato di essere stato preso dall’ira, “io in quei quindici secondi non ho capito nulla”.

Aggressione Ostia, la Procura indaga due complici di Spada

Èliveromatv la Tv dei ROMANI

@Valentina Tatti Tonni