Home Notizie Cronaca Corruzione Anzio, appalti in cambio di tangenti: agli arresti 4 pubblici ufficiali

Corruzione Anzio, appalti in cambio di tangenti: agli arresti 4 pubblici ufficiali

SHARE

Anzio, appalti in cambio di tangenti: agli arresti 4 pubblici ufficiali

I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 4 pubblici ufficiali del Comune di Anzio,

accusati di corruzione per l’assegnazione di appalti per l’acquisto di beni o per la fornitura di servizi affidati dall’Ufficio Ambiente.

Gli arresti costituiscono l’epilogo di una complessa indagine, denominata “Operazione Evergreen”, durata oltre due anni e coordinata dalla Procura di Velletri, condotta dai

militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno, che ha consentito di scoprire

un vero e proprio sodalizio criminale composto prevalentemente da pubblici ufficiali. Secondo l’accusa, gli indagati riuscivano a ricavare profitto anche dagli acquisti di beni di

importo inferiore alla soglia comunitaria, stabilita in 40.000 euro, che devono avvenire attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), un mercato

digitale in cui le amministrazioni abilitate possono acquistare i beni e servizi offerti da

fornitori autorizzati a presentare i propri cataloghi sul sistema, nato proprio per garantire una maggiore trasparenza delle attività svolte dagli enti pubblici. Infatti, secondo gli

investigatori, avevano creato ad hoc un ingegnoso sistema che gli permetteva di eseguire acquisti da imprenditori compiacenti e ricevere tangenti simulate e veicolate attraverso i canali bancari.

Il sistema

Secondo la Procura di Velletri è stata determinata la proroga dell’appalto dal luglio 2013 al febbraio 2015, nonché l’assegnazione di servizi aggiuntivi in

evidente sproporzione rispetto all’altra azienda in ATI, al fine di garantire il massimo degli introiti all’ex Assessore mediante il rifornimento dei mezzi.

Inoltre, allo stesso fraudolento scopo, hanno proceduto nel febbraio 2015 all’assegnazione definitiva del nuovo appalto del servizio di raccolta differenziata, attribuendo all’offerta

tecnica della società un punteggio quasi doppio rispetto a quello attribuito agli altri concorrenti.

Sono in corso numerose perquisizioni volte a verificare la sussistenza di ulteriori reati, in ordine a vicende emerse nel corso delle indagini, attraverso l’intercettazione ambientale di

riunioni riservate, le quali portano a ritenere possibile la sussistenza di accordi illeciti anche con esponenti della criminalità locale, in passato indagati per reati di criminalità organizzata.

Anzio appalti in cambio di tangenti arresti 4 pubblici ufficiali

Èliveromatv la Tv di ROMA