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Roma, Marino su ‘caso scontrini’: Procura si esprime per peculato e falso

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Roma, Marino su ‘caso scontrini’: Procura si esprime per peculato e falso

“La Procura, rappresentata dal Pg Vincenzo Saveriano, ha ieri tentato di forzare l’iter processuale del rito abbreviato presentando una istanza molto aggressiva richiedendo

l’audizione di 7 testimoni già sentiti avallare la sua tesi accusatoria relativa all’uso per spese personali della carta di credito del Comune di Roma che hanno portato

all’incriminazione di Ignazio Marino per i reati di falso e peculato. I Giudici, dopo 40 minuti di Camera di Consiglio, hanno rigettato l’istanza per l’ulteriore audizione dei testimoni e si è proseguito con lo svolgimento regolare del processo”. E’ quanto viene sottolineato in

una nota dello studio legale dell’avvocato Enzo Musco, difensore di Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, per il quale il procuratore generale Vincenzo Saveriano, nel corso del

processo di Appello che si è aperto ieri, ha chiesto una condanna a due anni e mezzo per

le accuse di peculato e falso in relazione al ‘caso scontrini’. Per il reato di truffa,

contestato nella sua qualità di Presidente della Onlus Imagine, il Procuratore ha invece richiesto il proscioglimento in quanto il fatto non è penalmente rilevante.

Èliveromatv la Tv di ROMA