Sanità Lazio : Civica (Uil Lazio), ” Aumentano costi ma non servizi “

SHARE

Sanità Lazio : Civica (Uil Lazio), ” Aumentano costi ma non servizi “

“E’ una situazione drammatica non solo perché sono soprattutto i cittadini a risanare i conti attraverso la tassazione locale, vedi l’Irpef, ma ancor di più perché all’aumento dei costi anche delle singole prestazioni non corrisponde un miglioramento dei servizi che sono sempre più parcellizzati e ridotti all’osso”. Così il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica presentando il rapporto sulla sanità regionale negli ultimi 10 anni. “Basti pensare anche agli ultimi episodi di cronaca all’interno di alcuni grandi nosocomi romani – aggiunge – alla chiusura di strutture storiche, alla carenza di risorse e personale nei nostri ospedali. Inadeguatezze che, nonostante le eccellenze, portano la nostra Capitale a collocarsi al penultimo posto nella classifica europea (seguita solo da Madrid) nel rapporto posti letto-residenti. La situazione debitoria della Regione e l’introduzione del Piano di Rientro nel 2007 – spiega ancora Civica – hanno comportato un progressivo incremento del prelievo fiscale: nel 2015 l’aliquota media dell’addizionale Irpef ha raggiunto l’1,93% nel Lazio (1,23% la media delle regioni non in Piano di Rientro), con un aggravio pari a circa 81 euro annui pro capite. Mentre sul fronte delle imprese l’aumento dell’aliquota Irap (4,82%, a fronte di una media del 3,9% per le regioni non in Piano di Rientro) ha determinato un aggravio medio di 1.555 euro. A ciò si aggiunge l’aumento dei ticket sulle prestazioni e sui farmaci essenziali, quelli cosiddetti di fascia A”. Il segretario della Uil Lazio Paolo Dominici ha messo l’accento sulla diminuzione dei posti letto: “Basti pensare – ha detto – che tra il 2006 e il 2015 si assiste a una flessione di circa il 30% nelle strutture ospedaliere regionali, con conseguenze drammatiche e sotto gli occhi di tutti. Gli intasamenti dei pronto soccorso e i lunghi stazionamenti in barella ne sono una triste conferma. Così come la diminuzione del numero dei ricoveri, non dovuto a una minor propensione alla malattia, ma alla precarietà dell’offerta”.

Sanità Lazio

logo-copia

Èliveromatv raccontiamo la Capitale DIRETTE CANALE 14